#losguardodavicino: ricordi londinesi, letture variopinte

Buonasera alla fine di questa primissima giornata di giugno, il mese dell’ansia.
Questo quinto articolo della rubrica viene fuori dopo moltissimo tempo, e ovviamente ci sono così tante novità di cui parlarvi che è impossibile esaurirle tutte qua dentro – non finirei più di parlare, e non lo vuole nessuno. Come sapete, #losguardodavicino racchiude informazioni circa le mie ultime letture più significative, ed elenca i recenti libri acquistati per alimentare un dibattito con voi, per dare consigli e per riceverne. Ma è passato così tanto tempo dall’ultima volta, che ancora non vi ho parlato dei due libri che ho comprato a Londra!
Procediamo con calma però: vi parlerò interamente delle mie letture, molto brevemente, e per gli acquisti invece farò un selezione e vi mostrerò i più “vecchi” e i più recenti; gli altri libri che ho preso in mezzo a queste date ve li mostrerò nel prossimo articolo della rubrica, non me ne vogliate, lo faccio per voi.

• Letture clou consigliate

In un arco di tempo relativamente vasto ho letto alcuni libri, tutti molto brevi e scorrevoli. Di due di questi ve ne avevo parlato in precedenza: si tratta infatti di Emersioni di Carolina Cigala e di Campi Aperti di Alessio Arena, di cui trovate tutte le informazioni nell’articolo dedicato alla Via dei librai di quest’anno – che vi consiglio di sbirciare, se non lo avete ancora fatto, soprattutto se siete curiosi di sapere qualcosa in più sul restauro dei libri e di vedere qualche bel volume antico!

Sono state letture davvero piacevoli, come lo è stata decisamente I ragazzi che amavano il vento, un raccolta di poesie scelte di Shelley, Keats e Byron a cura di Roberto Mussapi, edita Feltrinelli Editore ed al prezzo di copertina di € 7,50: ad accomunare le poesie è l’amore per l’Italia, la descrizione dei suoi paesaggi perfettamente riconoscibili e delle emozioni che suscita alimentando la tematica della giovinezza e dell’amore per la vita. La dolcezza delle parole utilizzate si fonde con un incastro di suoni soave e pulito, perfettamente funzionale alle situazioni prese in considerazione ed abilmente evocate – e poi, basta dirmi la parola “Romanticismo” che io subito mi illumino. E’ una vera e propria “lode alla leggerezza, al vento, al volo” che vi consiglio di leggere se siete amanti dello stile di questi poeti del secondo Romanticismo inglese, come la sottoscritta.

Altre magnifiche letture sono state quelle di Novecento e di Seta, entrambi libri di Alessandro Baricco, di cui ho scritto le recensioni che, se vi va, trovate qui e qui; e infine, mi sono cimentata anche nella rapidissima lettura di due graphic novels, entrambe primi volumi di storie, Aeon e Blue di Angela Vianello, che trovate rispettivamente al costo di € 12 e di € 15, edite Shockdom. Vi lascio la trama qui sotto nel caso in cui foste interessati ad approcciarvi a letture più leggere e davvero godibili per gli occhi – i disegni sono fenomenali:

bluevianello0Il periodo dell’adolescenza è per tutti un momento particolare, di cambiamenti e trasformazioni, per le giovani ragazze che si apprestano a diventare donne lo è forse un poco di più. Aqua, però, sta cambiando in un modo incomprensibile, per lei, per i suoi amici, per i genitori e per la Dottoressa Beatrix, a cui la ragazzina si rivolge per avere aiuto quando non riesce più a gestire la situazione e il mutare del proprio corpo che, giorno dopo giorno, diventa estraneo e alieno, inquietante e soffocante. In un mondo in cui la quotidianità è interrotta dal suono acuto delle sirene di allarme, che avvisano la popolazione del verificarsi di continui attacchi chimici sui cieli delle città, dove è facile ammalarsi e morire all’improvviso senza saperne il motivo, il male di Aqua, strisciante e implacabile, la porta a cercare di isolarsi da tutti e a scontrarsi con Go, uno studente della sua scuola convinto che il governo nasconda qualcosa di sinistro alla popolazione.

41jhaHVDMHL._SX346_BO1,204,203,200_.jpgItalia, al giorno d’oggi. Due ragazzi normali: Davide e Giada. In che modo possono essere collegati ad una razza aliena arrivata sulla terra migliaia di anni fa? Due storie apparentemente diverse, separate da eoni. Inizia così il primo capitolo della saga di AEON, basato sugli antichi scritti del Libro di Enoch. Parte di questo sapere, caduto nelle mani sbagliate e custodito sulla terra da una cerchia di uomini malvagi, viene usato per governare i terrestri e tenerli sotto controllo. Davide e Giada, guidati da un comune senso di disagio nei confronti della società in cui vivono, si muoveranno alla ricerca di risposte e alla fatale scoperta del loro, del nostro, passato. C’è in atto una cospirazione ed è necessaria una svolta. L’umanità deve reimpadronirsi della sua antica conoscenza, per tornare libera.

• Acquisti

Finalmente passiamo al momento degli acquisti! Come vi avevo anticipato, ho selezionato i libri presi molto tempo fa a Londra e gli ultimi che ho acquistato, per un totale di quattro titoli per me molto interessanti, i primi due dei quali, chiaramente, in lingua inglese.

harry-potter-and-the-philosopher-s-stone-jk-rowling-ravenclaw-edition.jpgHarry Potter has never even heard of Hogwarts when the letters start dropping on the doormat at number four, Privet Drive. Addressed in green ink on yellowish parchment with a purple seal, they are swiftly confiscated by his grisly aunt and uncle. Then, on Harry’s eleventh birthday, a great beetle-eyed giant of a man called Rubeus Hagrid bursts in with some astonishing news: Harry Potter is a wizard, and he has a place at Hogwarts School of Witchcraft and Wizardry. An incredible adventure is about to begin!
Dai, chi è che non conosce almeno il primo capitolo della saga di Harry Potter, il mago più famoso del pianeta? Questa è l’edizione Corvonero, interamente blu, edita Bloomsbury e presa al prezzo di £7.99. La novità di queste edizioni, disponibili nei colori delle quattro case, uscite in occasione dei 20 anni dalla prima pubblicazione della saga, sta nei contenuti extra che illustrano la storia della casa di riferimento, contengono moltissime immagini e mappe, ed hanno una veste grafica davvero bellissima. Inoltre, ho acquistato questo libro nei Warner Bros Studios, e mi ritengo molto fortunata ad aver fatto questa esperienza meravigliosa.

56454DO YOU HAVE THE OPPORTUNITY TO DO WHAT YOU DO BEST EVERY DAY? Chances are, you don’t. All too often, our natural talents go untapped. From the cradle to the cubicle, we devote more time to fixing our shortcomings than to developing our strengths. In Strengths Finder 2.0, Gallup unveils the new and improved version of its popular assessment. While you can read this book in one sitting, you’ll use it as a reference for decades. Loaded with hundreds of strategies for applying your strengths, this new book and accompanying website will change the way you look at yourself – and the world around you – forever.
Ho acquistato questo libro in maniera fortuita in un charity shop di Sutton, a molto meno di un pound, ed è assolutamente intoccato. Ho voluto lasciare la descrizione in inglese per rendere maggior giustizia al testo, ma sostanzialmente si tratta di una specie di guida che ci aiuta a scoprire i nostri talenti e a sfruttare al meglio le occasioni e le giornate, dando sempre il massimo e stando meglio con noi stessi, aiutandoci a cambiare in meglio la nostra visione del mondo. Il libro racchiude analisi e idee di azione: mi incuriosiva troppo il tema, quindi non me lo sono fatta scappare.

9788867994571_0_0_0_75Un libro che si propone come una sorta di indispensabile «bibbia» per i veri lettori forti, gli instancabili e inarrestabili «maniaci» dei libri. Impossibile elencare tutto ciò che questa anomale guida contiene, tra mille rimandi e richiami tra l’una e l’altra sezione. A titolo puramente di esempio: i mille libri fondamentali: dall’Epopea di Gilgamesh (…) a Harry Potter, con autore, paese e anno di edizione; le vite: brevi cenni biografici in pillole dei più grandi scrittori e poeti di sempre; gli incipit dei più grandi capolavori di sempre; i premi: con gli elenchi dei vincitori dei premi più importanti (…), i best seller: i maggiori di sempre, le serie best seller, i best seller anno per anno dal 1900 a oggi; le stroncature più celebri e più strane, i libri-film: i più importanti libri trasformati in film; le curiosità intorno ai libri; cibo e alcool: cocktail e ricette della letteratura; le più commoventi e divertenti frasi sui libri; una breve storia dell’editoria, da Gutenberg a oggi. Un catalogo, un repertorio, una enorme serie di elenchi, nomi, titoli, richiami. Una modesta guida verso il paradiso per chi ama leggere.

9788893253666_0_0_0_75Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius. Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard. (Libro non acquistato ma vinto in un giveaway).

copertina-Ciarapica2Chi è il book blogger e cosa fa? Cosa significa oggi fare critica letteraria 2.0?
Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social network e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Senza dimenticare però che dietro ogni blogger c’è prima di tutto un lettore, che ogni giorno si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice.
Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book Blogger ci conduce alla scoperta di un mondo in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani alle ultime tendenze sui social, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.
Spero di riuscire a leggere questa guida dopo gli esami della sessione estiva, per poter migliorare sempre di più e capire come usare al meglio i miei mezzi per comunicare con voi e continuare a condividere la passione per la letteratura.

Alla fine, l’articolo è risultato comunque lunghetto per via delle trame dei numerosi libri, ma su questo non posso proprio fare sconti. Spero di avervi suggerito qualche consiglio – recuperate la Guida tascabile, è veramente utile e preziosa – e attendo qualche vostro parere riguardo ai libri che trovate elencati o su quelli che avete letto voi in questo periodo.

Quale libro vi sentite di consigliarmi, alla luce delle vostre letture ultime?
A presto con una nuova “puntata” della rubrica! ♥

 

 

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#losguardodavicino: affari e doveri

Altra “puntata” di questa piccola e lenta rubrica; questa per me è la tipologia di articolo più rilassante in assoluto, e ogni volta non vedo l’ora di poterlo scrivere. Come sempre, vi aggiorno sulle mie letture e sui miei acquisti recenti, consigliandovi qualcosa e attendendo i vostri consigli, ovviamente.

Prima di passare ai due punti tipici dell’articolo, volevo parlarvi della book challenge di febbraio a cui ho partecipato, che è stata organizzata da Stefania e Grazia su Instagram: per chi non lo sapesse, per tutti i 28 giorni del mese bisognava pubblicare una foto di uno o più libri sulla base di regole e temi specifici. E’ stata la mia prima partecipazione a questo tipo di iniziativa, e devo dire che è stata molto divertente, oltre che un importante mezzo di condivisione dei propri gusti letterari e di consigli di lettura attraverso le interazioni. Sul profilo instagram del blog trovate tutte le foto pubblicate giorno per giorno; qui di seguito ve ne mostro alcune:

 

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• Letture clou consigliate

Dico subito che questo mese non è stato dedicato a letture di piacere ma prettamente a letture causa studio – ecco quello che succede quando non si riescono ad incastrare tutti gli impegni e si rimandano le cose – ; infatti ho letto La congiura di Catilina, alcune elegie dagli Amores ovidiani, il IV libro delle Odi di Orazio e due libri dell’Eneide, e per questi libri ho ben poco da consigliarvi, parlano da sé, ed è raro trovare qualcuno che li legga per diletto. Nel caso in cui foste quel qualcuno, vi dirò che ovviamente sono libri meravigliosi, c’è un motivo se vengono studiati e se resistono al tempo, sono dei capolavori.

Una lettura di piacere a cui invece mi sono dedicata e che è mi risultata incredibilmente  illuminante è Il sentimento d’impostura, che ho preso dalla Biblioteca Itinerante senza saperne nulla e scoprendo così un immenso tesoro. Il libro è stato pubblicato da Edizioni di Passaggio nel 2011 ed è prezzato € 12. Si tratta del primo libro tradotto in italiano della romanziera e saggista Belinda Cannone, che insegna Letteratura comparata all’Università di Caen, e le cui opere sono tutte scritte in francese. La traduzione è curata da Giovanni Lombardo, per un piccolo libro di 158 pagine sezionato in mini capitoli legati dal tema che affrontano, sotto molteplici punti di vista. Nel libro vengono descritti moltissimi contesti e situazioni – anche molto vicini a noi – nei quali può sorgere il sentimento d’impostura, una sensazione a cui spesso non sappiamo attribuire un nome preciso e che invece la maggior parte di noi prova. L’autrice è sempre molto chiara, nonostante alcuni ragionamenti siano davvero elaborati, e sin dalla prima pagina riesce a far concentrare il lettore sulla questione. E’ una lettura molto stimolante che consiglio davvero a tutti.

IMG_20180211_155752_138.jpgL’impostura di cui questo libro si occupa non è l’atteggiamento dei simulatori che, ingannando chi li circonda, ostentano competenze fittizie e usurpano un posto indebitamente. L’Autrice descrive invece quel sentimento – tanto diffuso quanto inconfessato – per cui, molto spesso, siamo intimamente convinti di non essere le persone adatte a occupare legittimamente il nostro posto e abbiamo perciò paura di essere smascherati. Benché metta in discussione la nostra identità, il sentimento d’impostura implica che ci si chieda non già: <<Chi sono io?>>, bensì: <<Sono veramente la persona che dovrei essere per stare in questo posto?>>.
Ogni tipo di ambizione (professionale, amorosa, esistenziale etc.) può suscitare questa preoccupazione. In trentasei agili capitoli – che toccano la letteratura, la psicoanalisi, il cinema, la politica e le nostre esperienze quotidiane – questo saggio brillante e arguto esplora (in una forma ora narrativa, ora riflessiva, ora dialogica) le origini del sentimento d’impostura e ne illustra le manifestazioni più significative.

• Acquisti

 

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Febbraio è stato abbastanza proficuo in quanto ad acquisti, e infatti credo e spero di non comprare più troppi libri a lungo termine; prima preferirei leggere la maggior parte di quelli che ho in libreria attualmente! Gli acquisti di questo mese sono piuttosto particolari perché sono stati tutti più o meno convenienti. Il pianista l’ho acquistato da Rosy che vendeva alcuni libri usati, e l’ho pagato davvero poco. I due Einaudi della lista – McEwan e Murakami – li ho presi nel periodo degli sconti al 25%, e Io uccido l’ho comprato ad un prezzo stracciato (è un remainders) grazie al saldo che mi restava nella carta Feltrinelli. Seta e I ragazzi che amavano il vento invece li ho presi normalmente in libreria al prezzo di copertina, ma sono dei libri davvero piccoli ed economici. Ve li mostro:

6113247_333615.jpgPeter Fortune sogna di far sparire l’intera famiglia con un’immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l’anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera… Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il campionario di immagini perturbanti che sono un po’ il <<marchio di fabbrica>> di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime, sia quello dei carnefici. Nell’Inventore dei sogni McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante del <<racconto per ragazzi>>.

9788806216702_0_0_794_75.jpgSumire è una ragazza impulsiva, disordinata, generosa, con il mito di Kerouac e della scrittura. Myū è una donna matura, sposata, molto ricca e molto bella. Sumire ama Myū come non ha mai amato nessun ragazzo. E Myū parrebbe provare lo stesso sentimento, ma uno schermo invisibile sembra separarla dal sesso, e forse dal mondo. Riusciranno a incontrarsi o si perderanno senza lasciare traccia come lo Sputnik, condannato a vagare nello spazio per sempre? A raccontarci la storia è un giovane senza nome, prima studente, poi maestro elementare, innamorato di Sumire innamorata di Myū. E così i destini dei nostri tre protagonisti s’inseguono ma non si congiungono mai, simili a satelliti alla deriva per l’eternità.

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Si chiamava Hervé Joncour, era mercante di bachi da seta. Ogni anno raggiungeva il Giappone, ogni anno ritornava. Nei suoi viaggi, si leggeva l’ideogramma di una passione silenziosa, rubata al rumore del mondo.

 

 

9788807902208_0_0_1541_75I più grandi poeti del secondo romanticismo inglese, uniti da una caratteristica comune: l’amore per l’Italia. La dolce asprezza del paesaggio ligure, i delicati colori pisani, il fascino ineffabile di Venezia si rispecchiano liricamente nella luce, nell’acqua, nell’aria che percorrono e accomunano i versi di quest’antologia. Roberto Mussapi, riscrivendo il “romanzo italiano” di Shelley, Keats e Byron a introduzione del volume, parte alla ricerca di quel versante, disperato e arioso insieme, che resuscita e illumina il motivo della giovinezza: i tre poeti, eterni “ragazzi” innamorati della vita, sono finalmente restituiti alla ingenuità della loro vicenda umana che, sotto il segno dell’avventura italiana, si condensa attraverso esperienze poetiche tutt’affatto diverse in una straordinaria lode alla leggerezza, al vento, al volo.

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<<Anche in questo siamo uguali. L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.>>
<<E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?>>
<<Io uccido…>>

 

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(fuori catalogo)
Ho iniziato la mia carriera di pianista durante la guerra, al Café Nowoczesna, che si trovava in via Nowolipki, proprio nel cuore del ghetto di Varsavia. Quando nel novembre del 1940 i cancelli del ghetto vennero chiusi, la mia famiglia ormai da molto tempo aveva venduto tutto quello che si poteva vendere, persino quello che noi consideravamo il nostro bene più prezioso: il pianoforte. La vita, alla quale quei tempi avevano tolto ogni valore, mi costrinse tuttavia a vincere la mia apatia e a cercare un modo per guadagnarmi da vivere.



Piccolo comunicato
: da domenica 4 marzo sarò in viaggio e tornerò dieci giorni dopo, mercoledì 14. Il blog non resterà inattivo, ho preparato degli articoli da pianificare per il mercoledì 7, la domenica 11 e il mercoledì 14 marzo. Forse non riuscirò a diffondere su tutti i social i nuovi articoli, ma comunque penso di pianificarli tutti per le ore 15 di ciascun giorno.


Conoscete o avete letto qualcuno dei libri mostrati? Se sì, sarei felice di conoscere i vostri pareri a riguardo; sono tutti in lista per le letture di quest’anno.
Vi ringrazio per il supporto mostrato ogni giorno a questo sito, grazie mille e al prossimo articolo. ♥

 

#losguardodavicino: il necessario e fondamentale

Bentrovati in un nuovo articolo di questa rubrica che, come mi aspettavo e come avevo preannunciato già dal primo articolo, procede molto a rilento – ma l’importante è che proceda! Finalmente posso scrivere un aggiornamento in tal senso dato che mi sono arrivati dei nuovi libri e dato che effettivamente ne ho letti molti nell’ultimo mese e un po’ (siamo a giorno 10 e non posso ancora dire “e mezzo”!). Come potrete immaginare, i libri letti sono stati quasi tutti quelli della lista infinita che trovate su segni di vita; ma ne inserirò soltanto due nelle letture consigliate di oggi perché sono entrati a far parte del mio scaffale di libri preferiti.

Letture clou consigliate

Nel profilo instagram del blog ho già speso qualche parola e qualche foto a proposito di questi due libri, che si sono rivelati per me i più importanti e degni di nota del 2017. Il primo libro che vi consiglio, in ordine di lettura, è Il consiglio d’Egitto di Leonardo Sciascia, edito Adelphi ed acquistato a 18,50 €. Nonostante la mia iniziale difficoltà ad entrare appieno nella scrittura sciasciana, difficoltà dovuta essenzialmente ad una disattenzione cronica che mi trascinavo dietro nel periodo in cui ho intrapreso la lettura, dopo pochissime pagine sono stata presa da un vortice di spunti riflessivi quasi dolorosi. L’abate Vella e l’avvocato Di Blasi sono due figure molto diverse eppure affini: il primo immorale, impostore ideale per un potere menzognero; il secondo dalle forti spinte morali e dai grandi valori, sempre coerente con se stesso, caratterizzato da un destino di vero eroe sciasciano. In questo libro la Sicilia è posta al confronto diretto non con l’Italia, ma con la grande Europa illuminista, messa a soqquadro dall’onda rivoluzionaria del 1789 che però, nella penisola, non ha provocato i grandi cambiamenti sperati da intellettuali come il Di Blasi. Possiamo dire che Sciascia innesta le sue idee e opinioni nell’animo di alcuni personaggi, e in questo modo riesce a riflettere anche sulla funzione della letteratura, mostrando la sua speranza nella cultura e nella ragione, che sembra estinguersi nella piega presa dagli eventi.
E’ stata una lettura davvero illuminante.

Il secondo portentoso libro che vi consiglio è Canne al vento di Grazia Deledda, acquistato al prezzo di 9,50 € ed edito Oscar Mondadori. Deledda per me è stata una scoperta piacevolissima, un’altra di quelle personalità di cui dovrò colmare le lacune nella mia formazione, immense, incommensurabili lacune. Pubblicato nel 1913, Canne al vento riscontrò un enorme successo, e diede alla luce uno dei personaggi novecenteschi più ricordati, il servo Efix. Il paesaggio sardo è lo sfondo delle vicende, ed è pervaso da punte di magia e mistero, come a rappresentare l’ignoto e la potenza inarrestabile della sorte che aleggia attorno agli uomini. Il senso ultimo del romanzo è infatti questo, rendere nota l’irreversibilità della sorte, di un destino che ci travolge come le canne sotto il soffio vigoroso del vento che, spesso, le fa spezzare. Deledda affronta magistralmente tematiche come l’amore, la fragilità umana, l’onore, la miseria, la colpa e il peccato da espiare, le conseguenze delle proprie azioni. Uno degli aspetti che più mi ha colpito è la mancata distinzione tra uomini buoni e cattivi: siamo tutti soli, piccoli e indifesi in balìa del vento, vera forza trainante della storia.
Anche questa è stata una lettura fondamentale.

Acquisti

Arriviamo alla parte delle new entries della libreria! Ultimamente mi sono decisa a stilare una wish list – che ovviamente si è rivelata chilometrica – e sono riuscita ad ottenere ben cinque dei libri che desideravo grazie ad una persona speciale (♥). Questo lunedì da Amazon sono arrivati:

71WTp-JiGBL.jpg<< “Poesia in fuga” è stata definita l’opera di Dino Campana, per l’urgenza di contenuti, l’impasto verbale furioso e straziante, la tensione alla costruzione sempre delusa, l’intrinseca componente trasfiguratrice e visionaria, la dimensione simbolico-metafisica. I versi e le prose liriche di questo volume sono riconosciuti come uno degli esiti più originali della poesia italiana del Novecento: apertamente sperimentali nella forma, sono una folgorante evocazione dei grandi temi del decadentismo e del simbolismo, rivissuti con eccezionale impeto lirico. Ma sono anche la testimonianza più pura di un poeta unico e straordinario, anzi l’immagine stessa della passione poetica, di una vocazione lirica autentica perseguita fino alla follia. >>

 

81aE-vYIAYL.jpg<< Rimbaud percorse come una meteora la traiettoria che porta da Baudelaire al simbolismo e ai presentimenti del surrealismo. Teorizzò e incarnò la figura del poeta veggente, maledetto e al tempo stesso supremo sapiente, capace di giungere, per mezzo dello “sregolamento di tutti i sensi”, a una visione dell’ignoto che è nel contempo visione dell’assoluto e del nulla. Profondo interprete della crisi nichilista della cultura europea, visse l’euforica voluttà della rivolta, ma conobbe anche lo sgomento per aver osato tanta sfida e lo scacco di chi, sconfitto nel suo tentativo di porsi al di là del bene e del male, esibisce tutte le piaghe della sua anima ulcerata e sceglie per sempre il silenzio. Per la carica utopica, l’ansia radicale di palingenesi e le audacie espressive della sua lirica intessuta di immagini violente, metafore abbaglianti, ritmi originalissimi, Rimbaud è uno dei numi tutelari della poesia del Novecento. >>

 

9788804668381_0_0_1550_75.jpg<< Un romanzo sul piacere di leggere romanzi: protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi tra loro. Più che identificarmi con l’autore di ognuno dei dieci romanzi, ho cercato d’identificarmi col lettore. Ma soprattutto ho cercato di dare evidenza al fatto che ogni libro nasce in presenza d’altri libri, in rapporto e confronto ad altri libri. >> Italo Calvino

 

 

8e1b7b0168cd10aedc7b5727ff37fddc_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy.jpg<< A Lukones, in una villa isolata, una madre e un figlio si fronteggiano. Lui, don Gonzalo, che le dicerie vogliono iracondo, vorace, crudele e avarissimo, è divorato da un male oscuro, quello che “si porta dentro di sé per tutto il fulgurato scoscendere d’una vita”. Lei, la Signora, è ridotta da una desolata vecchiezza e dal lutto per la morte dell’altro figlio (il “suo sangue più bello!”)  a una spettrale sopravvivenza. Li unisce un amore sconfinato, li separa un viluppo di gelosia, senso di colpa, rancore, dolore – preludio al più atroce degli epiloghi. Intorno a loro una casa dissennata, feticcio narcissico ed epicentro di ogni nevrosi, estremo rifugio e tomba , e un’immaginaria terra sudamericana identica alla nostra Brianza, vessata dai Nistitùos provinciales de vigilancia para la noche – che a tutti vorrebbero imporre la loro violenta protezione –, assediata da robinie e banzavòis, disseminata di strampalate ville, popolata di “calibani gutturaloidi” che come miserabili Proci dilapidano le attenzioni della Signora. E che Gonzalo vorrebbe cancellare, insieme al barcollante feudo e a tutte le “figurazioni non valide”. Perché il “male invisibile” da cui è affetto lo  condanna a distinguerle e negarle, quelle “parvenze”: a respingere la “cara normalità”, la turpe contingenza del mondo. Anche a prezzo di negare se stesso, anche a prezzo della più dura cognizione, quella che consegna alla solitudine e alla “rapina del dolore”. >>

 

51Q-HBdx3zL._SX352_BO1,204,203,200_.jpg<< Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk  accompagna in un’abbazia dell’alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Gugliemo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli. >>

Qualcuno conosce questi capolavori e li ha già letti? Se sì, fatemi sapere cosa ne pensate, chè sicuramente prima o poi compariranno nei prossimi articoli! ♥

 

#losguardodavicino: letture a caldo

Buongiorno, in questa ennesima mattina di fine luglio!

L’estate sta correndo via, trascinando con sé il tempo da poter dedicare alle mie letture in programma e alle eventuali recensioni a cui dedico spesso intere giornate (non sono mai completamente soddisfatta di ciò che scrivo). C’è anche da dire che d’estate spesso non va tutto come programmato, e bisogna pensare pure alle scadenze da rispettare per l’autunno seguente, e … insomma, le mille considerazioni fatte mi hanno portata ad ideare questa piccola rubrica, che sarà pubblicata ad intervalli variabili, ogni qual volta avrò letto e acquistato qualcosa di interessante: una sorta di resoconto in cui consiglio qualcosa e chiedo consigli su qualcos’altro, sperando di esservi utile e di aprire un confronto fra lettori e amanti della letteratura!

  • Letture clou consigliate

Comincerei subito con le #lettureclou di questo primo articolo, che mi hanno accompagnata per questo mese: la prima, in ordine di lettura, è Mia giovinezza, una raccolta di poesie di Ada Negri a cura di Davide Rondoni, dalla collana I libri dello spirito cristiano. In realtà ho acquistato questa raccolta qualche tempo fa (come si può capire anche dall’articolo su Ada Negri), ma ho potuto leggerla tutta soltanto in questo ultimo mese. Come si può ben capire dal nome, la Biblioteca dello spirito cristiano racchiude un patrimonio di opere variegate che possano dimostrarsi veri e propri strumenti di educazione, che rivelano “una umanità che realizza la sua passione per l’esistenza e la sua adesione al dramma della vita con un realismo e una profondità altrimenti impossibili”. Le poesie scelte dalle varie opere di Ada Negri, segnano un percorso introspettivo in relazione agli affetti, a Dio e a se stessa, alla vita e alla morte, con uno stile e un uso della lingua che, personalmente, adoro. Mi sono divertita anche a cogliere quei riferimenti al mondo latino che, per “deformazione professionale”, non ho potuto lasciar perdere … devo dare lingua e letteratura latina I a Settembre, vedo Latino da tutte le parti.

In ogni caso, la seconda e ultima lettura (completata esattamente poche ore fa) è La tristezza ha il sonno leggero, secondo romanzo di Lorenzo Marone, dopo l’effettivo successo di La tentazione di essere felici, che dovrò leggere prossimamente. Ho bevuto le 373 pagine in due settimane, ma se non avessi avuto momenti inevitabili di stacco, lo avrei terminato molto, molto prima. Non conoscevo l’autore, ma sono contenta di averlo conosciuto con questo romanzo perché, con uno stile accattivante e una scrittura piana, scorrevole ed evocativa, è stato capace di farmi entrare dentro ogni personaggio della storia, permettendomi di elaborare e sentire sulla mia pelle tutte le dinamiche complesse della famiglia allargata Gargiulo-Ferrara. Il protagonista, Erri Gargiulo, si troverà fatalmente di fronte a se stesso e alle decisioni che non ha mai preso nella vita, raccontandoci le sue vicende in un intreccio ben gestito fra passato e presente. Lorenzo Marone ci parla di sogni, quotidianità, famiglia, aspettative e felicità, di seconde occasioni. L’acutezza di Erri Gargiulo è quella dell’autore, che stampa nella mente del lettore le sue frasi ad effetto mentre riflette su un qualche avvenimento. Stilisticamente parlando, ho apprezzato molto la divisione del romanzo in numerosi capitoli, molto brevi, che incrementano ed aiutano la scorrevolezza del libro e il mescolarsi di vicende passate e attuali.

  • Acquisti

Per quanto riguarda gli ultimi arrivati, giusto ieri ho fatto un affare alla Feltrinelli (due libri a € 9,90) portandomi a casa quattro titoli invitanti:

giardino segreto<< L’inverno è alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po’ più a casa. A breve, tuttavia, dovrà spostarsi di nuovo: ha deciso di andare a vivere con Shin’chiro, e così si mettono alla ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità. Le persone, però, non sempre sono ciò che sembrano, e questo vale anche per Shin’chiro¯. Basterà un viaggio nel passato per rompere tutti gli equilibri e gettare Shizukuishi nella disperazione consentendole al contempo di crescere. Un serpente di giada, una donna prorompente, un giardino fuori dal mondo: questi e altri gli ingredienti di una storia di dolore e speranza in puro stile Yoshimoto. >>

amante giapponese

 

<< L’epica storia d’amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni.
“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.” >>

 

riparare i viventi<< Tre adolescenti di ritorno da una sessione di surf su un pullmino tappezzato di sticker, tre big wave rider, esausti, stralunati ma felici, vanno incontro a un destino che sarà fatale per uno di loro. Incidente stradale, trauma cranico, coma irreversibile, e Simon Limbres entra nel limbo macabramente preannunciato dal suo cognome. Da quel momento, una macchina inesorabile si mette in moto: bisogna salvare almeno il cuore. La scelta disperata dell’espianto, straziante, è rimessa nelle mani dei genitori. Intorno a loro, come in un coro greco, si muovono le vite degli addetti ai lavori che farannosì che il cuore di Simon continui a battere in un altro corpo.
Tra accelerazioni e pause, ventiquattr’ore di suspense, popolate dalle voci e le azioni di quanti ruotano attorno a Simon: genitori, dottori, infermieri, équipe mediche, fidanzata, tutti protagonisti dell’avventura, privatissima e al tempo stesso collettiva, di salvare un cuore, non solo organo ma sede e simbolo della vita. >>

condominio<< Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è sì in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, diventa teatro della generale caduta nella barbarie dei suoi inquilini. L’occasione è fornita da una serie di black-out elettrici: è la fine di ogni forma di convivialità e civiltà, e darà il la alla nascita di bande rivali e il via libera a massacri di inaspettata ferocia. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si ascende anche nella gerarchi sociale, si trasforma così in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale violenza. Un romanzo “terribile”, una metafora neanche troppo velata di quanto cova nell’animo umano, ma anche una straordinaria lettura del malessere psichico che alberga appena sotto la crosta superficiale della nostra modernità. >>

Spero che a qualcuno possano servire le mie opinioni sulle letture fatte, un parere in più fa sempre comodo; e ora chiedo a voi: chi ha letto uno o più libri in elenco? Cosa ne pensate? Avete qualche lettura imperdibile da consigliarmi?

Buona giornata, e al prossimo articolo! ♥