Estate e libri: titoli caldi sotto l’ombrellone

Siamo ufficialmente a luglio, il mese che ancora meglio di giugno ci proietta verso il solo desiderio di riposare, tuffarci in acqua, oziare e uscire perlopiù la sera per evitare l’afa del pomeriggio. Ovunque ci troviamo, l’elemento emblematico dell’estate è senza dubbio l’acqua, l’enorme distesa salata nella nostra spiaggia preferita, o la piscina di un parco acquatico, o quella di amici e parenti nelle loro villette estive; questa è la stagione in cui abbiamo così tanto tempo a disposizione da non riuscire quasi mai a gestirlo come vorremmo e dovremmo, dedicandoci ai piaceri e ai doveri in egual modo in vista dei mesi successivi.

Tralasciando i doveri, è inevitabile che un lettore più o meno assiduo guardi all’estate come al periodo più potenzialmente proficuo per ripulire la libreria, tagliare migliaia di titoli dalla lista degli arretrati e dedicarsi allo shopping più sfrenato per fare rifornimento. Ahimè, l’estate – e parlo personalmente – è però soprattutto la stagione in cui non riesco a portare a termine velocemente le cose, anche un libro, soprattutto se vado ad impelagarmi in scritture troppo tortuose per la mia momentanea predisposizione; per questo dico sempre che è importante, assolutamente importante, la scelta del libro da leggere, e in questo breve e chiacchiericcio articolo voglio proprio consigliarvi alcuni titoli a mio parere adatti per la stagione estiva, da leggere anche sotto l’ombrellone, negli intervalli fra un bagno e l’altro o con trenta gradi che battono sopra la testa.

IMG_20180706_180653-01.jpeg
@riverberodiparole

Prima di propinarvi i miei consigli, che spero possano esservi effettivamente utili, vi suggerisco di capire qual è la vostra reale inclinazione: non parlo soltanto di gusti letterari, e quindi di capire quali siano i generi giusti per voi e le vostre esigenze, ma soprattutto di decifrare la vostra momentanea disposizione d’animo. Conoscendomi, e sapendo che i libri spessi ed enormi mi mettono in soggezione, soprattutto d’estate cerco di dedicarmi a letture brevi, concise, che anche nei momenti più lenti mi consentano di vedere il risultato di poche pagine di lettura.

Osservare di essere giunta a metà di un piccolo libro mi rende in qualche modo soddisfatta del traguardo e mi spinge ad arrivare alla fine nel minor tempo possibile, forte della brevità dell’opera – praticamente sfrutto la forza della psicologia su me stessa. E non è assolutamente vero che “grandezza” è sinonimo di capolavoro o di “libro imprescindibile”: posso dirvi che sono più numerosi i capolavori di un’ottantina o poche centinaia di pagine che quelli di più di mille pagine – e secondo me solamente i grandi classici possono assumere una simile definizione.

In ogni caso, con queste premesse, eccovi le mie proposte da portare con voi in spiaggia, da leggere in un noioso pomeriggio e, soprattutto, capaci di evitare il famigerato “blocco del lettore”!

6113247_333615

 

L’inventore di sogni di Ian McEwan conta 105 pagine sezionate in otto scorrevoli capitoli per otto diverse circostanze. Lo stile dell’autore è fluido, molto chiaro ed esaustivo, non si perde in giri di parole confusionarie e va dritto al punto senza tuttavia far disperdere la magia delle situazioni. La storia è originale, strana, sempre interessante. Ho scoperto McEwan con questo breve racconto e sicuramente leggerò qualcos’altro di suo in futuro.

 

9788806230951_0_0_1578_75.jpgIl mondo deve sapere di Michela Murgia è stata la pubblicazione con cui ho conosciuto questa formidabile donna. Questa volta abbiamo quasi sessanta minuscoli capitoli divisi lungo 156 pagine che, come potrete immaginare, volano meravigliosamente. Non so se sia un mio problema, ma i capitoli per me sono sempre un toccasana e un talismano anti blocco del lettore, perché mi pongono dei piccoli traguardi che, anche affrontati singolarmente, riescono a farmi portare avanti, senza stress, la lettura. Questo è un libro che si commenta da solo, la più classica e allo stesso tempo frizzante descrizione di un mondo del lavoro che non perdona, che si rivela ridicolo nei suoi meccanismi ma di cui non riesci a ridere senza una punta d’amarezza e indignazione. Un call center, una squadra di gente che sembra la caricatura del lavoratore medio – e invece è tutto vero –, un «mostro»: dal blog alla prima stampa, un viaggio nelle logiche della persuasione occulta da cui non potrete staccare lo sguardo.

3979842_253044.jpgLe Beatrici di Stefano Benni. 92 pagine, otto donne e otto monologhi di donne irrequiete, che evadono dal ruolo che grava loro addosso attraverso parole confidenziali, sproloqui, sogni e sospiri, deliri. Ad intervallare questi momenti fra teatro e racconto, ci sono poesie e canti d’amore, ma di un amore strano, moderno – anche troppo. Ho amato e divorato questo piccolo capolavoro, capace di mantenere sospeso il lettore fra risata e pianto, fra gioco e rassegnazione, consapevolezza dell’essere umano, dell’essere donna, grazie alla stupefacente perizia mimetica dell’autore. Una mia amica appassionata di Benni mi aveva anticipato questa sua capacità, ma io sono riuscita a rendermene conto solo dopo aver ultimato questa pazzesca lettura.

9788807901874_0_0_1551_75.jpgLe notti bianche e La cronaca di Pietroburgo di Fëdor Dostoevskij. Tutto quello che ho detto prima a proposito della ricerca di letture più o meno “leggere” ed abbordabili per il mood estivo non deve essere frainteso come una voglia di debellare qualsiasi traccia di classici durante la stagione estiva, tutt’altro anzi! I classici giusti ed azzeccati in relazione al nostro momento costituiscono la spinta più significativa per la motivazione e la soddisfazione del lettore, comprenderli a fondo ci fa sentire più pieni, arricchiti e sempre nuovi, in costante evoluzione. Paradossalmente, il classico è il più autorevole ed efficace portatore di novità, forse perché, diceva Calvino, “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. E il classico che voglio consigliarvi in questo contesto è proprio questo, due brevi viaggi lungo le strade di Pietroburgo attraverso la scrittura ipnotica e brillante di Dostoevskij, con il continuo stupore nel riconoscere attualità in un tempo così lontano. Se Le notti bianche sembrano racchiuse in una sfera di riflessioni piuttosto definita e struggente, La cronaca di Pietroburgo si riallaccia a moltissimi temi: l’osservazione della città e dei suoi abitanti diventa l’osservazione degli uomini e della loro società, della vita e della morte, della ricchezza e della povertà, dei letterati, dei circoli e della letteratura, della storia. Anche in questo caso mi è stato difficile staccarmi anche solo per breve tempo dalle pagine.

9788869981234_0_0_0_75.jpg

 

Un bicchiere di rabbia di Raduan Nassar. Mio primo libro edito Edizioni SUR, conta 83 pagine e sette capitoli. In un lungo flusso di coscienza, lui ci racconta una giornata particolare, la sfuriata con lei, le divergenze ideologiche che contrastano con la necessità di essere insieme, uniti, da due a “uno”. Ho trovato piuttosto interessante questo racconto, ma non dirò nulla di più in questa sede: avete voluto una recensione a riguardo, e la avrete!

 

 

Dopo aver elencato questi titoli che spero possano rendere contenti lettori dai gusti diversi, vi voglio consigliare un libro per la saggistica e uno per la poesia pura.

download (1).jpgRazza e storia Razza e cultura di Claude Lévi-Strauss, due trascrizioni di interventi dell’antropologo alla Conferenza generale del 1949, quando l’Unesco pose all’ordine del giorno la risoluzione dei conflitti su base razziale. Lévi-Strauss scrive di questioni complesse da indagare, con l’occhio lucido dello studioso, collegando società, cultura, progresso e storia, attraverso considerazioni a volte discutibili, ma sicuramente interessanti da cogliere per rifletterci su. Rilevante la parte finale del saggio, quella che è stata sicuramente più discussa da antropologi ed etnologi, ovvero quella che si concentra sulla sempre minore tolleranza degli esseri umani, quella che espone una idea pessimista del progresso. Le razze non esistono, il razzismo è soltanto una “espressione storica”; dobbiamo concentrarci sulla condizione umana. Probabilmente approfondirò le questioni relative a questo testo in un articolo a parte.

download (2).jpgUltimo consiglio, ma non per importanza, Fiore di poesia, alcuni dei componimenti più significativi di Alda Merini scritti fra il 1951 e il 1997, dalle sue celebri raccolte. Da amante di poesia e della Merini, questa per me è stata una lettura emblematica, che ha saputo regalarmi innumerevoli spunti di riflessione e mi ha fatto avvicinare un po’ di più alla figura tormentata di questa donna, così fragile e forte al contempo, così capace di comunicare anche solo con una parola ben piazzata. Credo che questo possa essere un ottimo compromesso per approcciarsi alla sua opera, avendone un assaggio corposo da poter successivamente arricchire.

 

Questi sono i miei consigli estivi, letture leggere ma non superficiali, brevi ma intense, buoni spunti per oliare gli ingranaggi della mente anche nei momenti più vuoti e spenti, o in quelli più caldi! Fatemi sapere se leggerete (o avete già letto) qualcuno di questi libri, sono sempre aperta al confronto.

Buona estate e al prossimo articolo!

Annunci

#losguardodavicino: ricordi londinesi, letture variopinte

Buonasera alla fine di questa primissima giornata di giugno, il mese dell’ansia.
Questo quinto articolo della rubrica viene fuori dopo moltissimo tempo, e ovviamente ci sono così tante novità di cui parlarvi che è impossibile esaurirle tutte qua dentro – non finirei più di parlare, e non lo vuole nessuno. Come sapete, #losguardodavicino racchiude informazioni circa le mie ultime letture più significative, ed elenca i recenti libri acquistati per alimentare un dibattito con voi, per dare consigli e per riceverne. Ma è passato così tanto tempo dall’ultima volta, che ancora non vi ho parlato dei due libri che ho comprato a Londra!
Procediamo con calma però: vi parlerò interamente delle mie letture, molto brevemente, e per gli acquisti invece farò un selezione e vi mostrerò i più “vecchi” e i più recenti; gli altri libri che ho preso in mezzo a queste date ve li mostrerò nel prossimo articolo della rubrica, non me ne vogliate, lo faccio per voi.

• Letture clou consigliate

In un arco di tempo relativamente vasto ho letto alcuni libri, tutti molto brevi e scorrevoli. Di due di questi ve ne avevo parlato in precedenza: si tratta infatti di Emersioni di Carolina Cigala e di Campi Aperti di Alessio Arena, di cui trovate tutte le informazioni nell’articolo dedicato alla Via dei librai di quest’anno – che vi consiglio di sbirciare, se non lo avete ancora fatto, soprattutto se siete curiosi di sapere qualcosa in più sul restauro dei libri e di vedere qualche bel volume antico!

Sono state letture davvero piacevoli, come lo è stata decisamente I ragazzi che amavano il vento, un raccolta di poesie scelte di Shelley, Keats e Byron a cura di Roberto Mussapi, edita Feltrinelli Editore ed al prezzo di copertina di € 7,50: ad accomunare le poesie è l’amore per l’Italia, la descrizione dei suoi paesaggi perfettamente riconoscibili e delle emozioni che suscita alimentando la tematica della giovinezza e dell’amore per la vita. La dolcezza delle parole utilizzate si fonde con un incastro di suoni soave e pulito, perfettamente funzionale alle situazioni prese in considerazione ed abilmente evocate – e poi, basta dirmi la parola “Romanticismo” che io subito mi illumino. E’ una vera e propria “lode alla leggerezza, al vento, al volo” che vi consiglio di leggere se siete amanti dello stile di questi poeti del secondo Romanticismo inglese, come la sottoscritta.

Altre magnifiche letture sono state quelle di Novecento e di Seta, entrambi libri di Alessandro Baricco, di cui ho scritto le recensioni che, se vi va, trovate qui e qui; e infine, mi sono cimentata anche nella rapidissima lettura di due graphic novels, entrambe primi volumi di storie, Aeon e Blue di Angela Vianello, che trovate rispettivamente al costo di € 12 e di € 15, edite Shockdom. Vi lascio la trama qui sotto nel caso in cui foste interessati ad approcciarvi a letture più leggere e davvero godibili per gli occhi – i disegni sono fenomenali:

bluevianello0Il periodo dell’adolescenza è per tutti un momento particolare, di cambiamenti e trasformazioni, per le giovani ragazze che si apprestano a diventare donne lo è forse un poco di più. Aqua, però, sta cambiando in un modo incomprensibile, per lei, per i suoi amici, per i genitori e per la Dottoressa Beatrix, a cui la ragazzina si rivolge per avere aiuto quando non riesce più a gestire la situazione e il mutare del proprio corpo che, giorno dopo giorno, diventa estraneo e alieno, inquietante e soffocante. In un mondo in cui la quotidianità è interrotta dal suono acuto delle sirene di allarme, che avvisano la popolazione del verificarsi di continui attacchi chimici sui cieli delle città, dove è facile ammalarsi e morire all’improvviso senza saperne il motivo, il male di Aqua, strisciante e implacabile, la porta a cercare di isolarsi da tutti e a scontrarsi con Go, uno studente della sua scuola convinto che il governo nasconda qualcosa di sinistro alla popolazione.

41jhaHVDMHL._SX346_BO1,204,203,200_.jpgItalia, al giorno d’oggi. Due ragazzi normali: Davide e Giada. In che modo possono essere collegati ad una razza aliena arrivata sulla terra migliaia di anni fa? Due storie apparentemente diverse, separate da eoni. Inizia così il primo capitolo della saga di AEON, basato sugli antichi scritti del Libro di Enoch. Parte di questo sapere, caduto nelle mani sbagliate e custodito sulla terra da una cerchia di uomini malvagi, viene usato per governare i terrestri e tenerli sotto controllo. Davide e Giada, guidati da un comune senso di disagio nei confronti della società in cui vivono, si muoveranno alla ricerca di risposte e alla fatale scoperta del loro, del nostro, passato. C’è in atto una cospirazione ed è necessaria una svolta. L’umanità deve reimpadronirsi della sua antica conoscenza, per tornare libera.

• Acquisti

Finalmente passiamo al momento degli acquisti! Come vi avevo anticipato, ho selezionato i libri presi molto tempo fa a Londra e gli ultimi che ho acquistato, per un totale di quattro titoli per me molto interessanti, i primi due dei quali, chiaramente, in lingua inglese.

harry-potter-and-the-philosopher-s-stone-jk-rowling-ravenclaw-edition.jpgHarry Potter has never even heard of Hogwarts when the letters start dropping on the doormat at number four, Privet Drive. Addressed in green ink on yellowish parchment with a purple seal, they are swiftly confiscated by his grisly aunt and uncle. Then, on Harry’s eleventh birthday, a great beetle-eyed giant of a man called Rubeus Hagrid bursts in with some astonishing news: Harry Potter is a wizard, and he has a place at Hogwarts School of Witchcraft and Wizardry. An incredible adventure is about to begin!
Dai, chi è che non conosce almeno il primo capitolo della saga di Harry Potter, il mago più famoso del pianeta? Questa è l’edizione Corvonero, interamente blu, edita Bloomsbury e presa al prezzo di £7.99. La novità di queste edizioni, disponibili nei colori delle quattro case, uscite in occasione dei 20 anni dalla prima pubblicazione della saga, sta nei contenuti extra che illustrano la storia della casa di riferimento, contengono moltissime immagini e mappe, ed hanno una veste grafica davvero bellissima. Inoltre, ho acquistato questo libro nei Warner Bros Studios, e mi ritengo molto fortunata ad aver fatto questa esperienza meravigliosa.

56454DO YOU HAVE THE OPPORTUNITY TO DO WHAT YOU DO BEST EVERY DAY? Chances are, you don’t. All too often, our natural talents go untapped. From the cradle to the cubicle, we devote more time to fixing our shortcomings than to developing our strengths. In Strengths Finder 2.0, Gallup unveils the new and improved version of its popular assessment. While you can read this book in one sitting, you’ll use it as a reference for decades. Loaded with hundreds of strategies for applying your strengths, this new book and accompanying website will change the way you look at yourself – and the world around you – forever.
Ho acquistato questo libro in maniera fortuita in un charity shop di Sutton, a molto meno di un pound, ed è assolutamente intoccato. Ho voluto lasciare la descrizione in inglese per rendere maggior giustizia al testo, ma sostanzialmente si tratta di una specie di guida che ci aiuta a scoprire i nostri talenti e a sfruttare al meglio le occasioni e le giornate, dando sempre il massimo e stando meglio con noi stessi, aiutandoci a cambiare in meglio la nostra visione del mondo. Il libro racchiude analisi e idee di azione: mi incuriosiva troppo il tema, quindi non me lo sono fatta scappare.

9788867994571_0_0_0_75Un libro che si propone come una sorta di indispensabile «bibbia» per i veri lettori forti, gli instancabili e inarrestabili «maniaci» dei libri. Impossibile elencare tutto ciò che questa anomale guida contiene, tra mille rimandi e richiami tra l’una e l’altra sezione. A titolo puramente di esempio: i mille libri fondamentali: dall’Epopea di Gilgamesh (…) a Harry Potter, con autore, paese e anno di edizione; le vite: brevi cenni biografici in pillole dei più grandi scrittori e poeti di sempre; gli incipit dei più grandi capolavori di sempre; i premi: con gli elenchi dei vincitori dei premi più importanti (…), i best seller: i maggiori di sempre, le serie best seller, i best seller anno per anno dal 1900 a oggi; le stroncature più celebri e più strane, i libri-film: i più importanti libri trasformati in film; le curiosità intorno ai libri; cibo e alcool: cocktail e ricette della letteratura; le più commoventi e divertenti frasi sui libri; una breve storia dell’editoria, da Gutenberg a oggi. Un catalogo, un repertorio, una enorme serie di elenchi, nomi, titoli, richiami. Una modesta guida verso il paradiso per chi ama leggere.

9788893253666_0_0_0_75Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius. Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard. (Libro non acquistato ma vinto in un giveaway).

copertina-Ciarapica2Chi è il book blogger e cosa fa? Cosa significa oggi fare critica letteraria 2.0?
Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social network e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Senza dimenticare però che dietro ogni blogger c’è prima di tutto un lettore, che ogni giorno si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice.
Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book Blogger ci conduce alla scoperta di un mondo in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani alle ultime tendenze sui social, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.
Spero di riuscire a leggere questa guida dopo gli esami della sessione estiva, per poter migliorare sempre di più e capire come usare al meglio i miei mezzi per comunicare con voi e continuare a condividere la passione per la letteratura.

Alla fine, l’articolo è risultato comunque lunghetto per via delle trame dei numerosi libri, ma su questo non posso proprio fare sconti. Spero di avervi suggerito qualche consiglio – recuperate la Guida tascabile, è veramente utile e preziosa – e attendo qualche vostro parere riguardo ai libri che trovate elencati o su quelli che avete letto voi in questo periodo.

Quale libro vi sentite di consigliarmi, alla luce delle vostre letture ultime?
A presto con una nuova “puntata” della rubrica! ♥

 

 

Via dei librai 2018: nuovi spunti e fascino del restauro

22 aprile 2018. Questa domenica è stata davvero particolare e diversa da quelle che sono solita trascorrere fra un manuale e uno spartito: dopo pranzo, infatti, mi sono recata al Cassaro. Per chi non lo sapesse, questo è il nome originario di corso Vittorio Emanuele, una via che taglia la città di Palermo in due metà e che collega fra loro due degli antichi ed immensi ingressi della città, Porta Nuova e Porta Felice: in sostanza, si tratta di un’unica strada attraverso la quale dal pieno centro caldo e caotico si può intravedere e raggiungere il mare.
Nella parte più alta di questa via, dove si trovano moltissime chiese ed edifici storici e meravigliosi – per dirne una, la Cattedrale di Palermo –, sono stati allestiti moltissimi stand di varie librerie e case editrici, ciascuna con le proprie proposte editoriali vecchie e nuove. Le possibilità erano moltissime ed ho avuto modo di fare qualche piacevole scoperta e di conoscere moltissima gente piena di passione per il proprio lavoro. La splendida giornata di sole ha decisamente contribuito a rendere l’atmosfera ancora più vivace, carica del fermento di tutte quelle persone che, come me, non riuscivano a smettere di guardarsi attorno ed informarsi e scoprire ed analizzare.

 

IMG_20180426_154543.jpg

 

9788899572259_0_0_300_75.jpgPer quanto riguarda i miei acquisti, ho comprato soltanto due libri dei quali non conoscevo nulla – come faccio quasi sempre. Ho dato fiducia ad una casa editrice che ho appena scoperto, Spazio Cultura Edizioni, nata a partire dall’omonima libreria, al cui stand ho conosciuto due ragazzi davvero gentili che mi hanno dato qualsiasi tipo di informazione sui volumi da loro curati, sottolineando l’importanza che ha per loro la poesia, di cui continuano a pubblicare molte raccolte. Da loro ho acquistato proprio l’ultima raccolta di poesia pubblicata nel 2018, Emersioni di Carolina Cigala, che ho personalmente apprezzato molto per l’immediatezza e la forte capacità comunicativa: si tratta di una raccolta sostanzialmente epigrammatica, che però riesce a calare bene il lettore in un contesto più vasto di quello che può essere costituito dalle vicende biografiche dell’autrice, che si apre ad una riflessione di carattere universalistico. Ve ne parlerò meglio successivamente.

9788896867303_0_0_300_75.jpgIl mio secondo acquisto è stato Campi aperti di Alessio Arena, giovane poeta siciliano talentuoso di cui ho sentito molto parlare recentemente, candidato al Nobel per la Letteratura. Non avendo letto ancora nulla di suo mi sono lasciata guidare dalla curiosità: questa dovrebbe essere la sua quarta raccolta pubblicata, se non erro, e dopo averla letta in pochissimo tempo – si tratta comunque di 55 pagine, quindi è una lettura molto rapida – posso dire che l’ho molto apprezzata e l’ho trovata molto chiara nel raggiungere l’intento proposto in partenza. Non vado oltre  però con i miei pareri sui libri acquistati perché preferisco concentrarmi sul pezzo forte di questo articolo, che sono sicura interesserà a molti di voi.

IMG_20180422_151735.jpg

Alla Biblioteca centrale della Regione siciliana, anch’essa situata sul corso, ho avuto la fortuna di visitare il laboratorio di restauro dei beni librari, l’unico pubblico in Sicilia, ed è stata una delle esperienze più affascinanti che abbia mai fatto. Nelle foto che seguono potrete osservare ciò che man mano vi descriverò.

Una restauratrice ci seguiva durante la visita per soddisfare ogni nostra curiosità a riguardo. Subito davanti ai nostri occhi, dei grandi tavoli scoprivano diverse procedure e diversi dettagli da poter osservare da vicino, e sul primo era appesa la dicitura “tipologia danni”: qui ovviamente era possibile rendersi conto dei disastri che (sostanzialmente) la disattenzione umana può causare.

IMG_20180422_151802.jpg

Un grosso volume era completamente divorato dai tarli, probabilmente per mancata spolveratura costante dei libri o per una cattiva ventilazione degli archivi – problemi oggi naturalmente risolti, di solito. Altri libri risultavano letteralmente carbonizzati al centro e strappati, segni evidenti lasciati dai bombardamenti americani che hanno distrutto l’archivio nei mesi di aprile e maggio 1943. Un ultimo tipo di danno osservabile, e quello a mio parere più affascinante quanto terribile, è il cosiddetto imbrunimento delle pagine, ovvero l’acidità, che riguarda la struttura chimica della carta e causa la degradazione delle sue fibre, soprattutto a causa della presenza delle particelle di ferro che spesso si trovava nell’acqua utilizzata per la lavorazione delle pagine. Tutti (o quasi) i problemi che possono distruggere un libro antico derivano insomma dall’incuria delle generazioni passate, che spesso però dipendeva più dai mezzi e dalle conoscenze allora disponibili che da una reale negligenza o dimenticanza.

 

IMG_20180422_152228.jpg

 

Il secondo banco riguardava gli interventi per via umida: venivano mostrati e spiegati tutti gli arnesi utilizzati per il restauro delle pagine, come i vari pennelli a setole naturali e fitte per la spolveratura, tappa fondamentale per il restauro di un volume, o ancora la polvere di gomma o  i mattoncini di gomma vulcanizzata per un intervento di pulizia più profondo laddove risulti necessario, e ovviamente l’immersione della pagina in acqua demineralizzata, procedura che accomuna ogni tipologia di restauro.

 

IMG_20180422_152244.jpg

 

Successivamente si potevano trovare gli stand che riguardavano nello specifico le cuciture e i capitelli, nonché alcune macchine particolari per la rilegatura, per ciò che concerne il restauro non della singola pagina ma del volume intero. Spesso, per preservare il più possibile l’autenticità del libro, si cerca di intervenire soltanto dove è strettamente necessario, procedendo quindi per conservazione: per esempio, il libro enorme che potete vedere di seguito e che è stato già restaurato, aveva una copertina per lo più salda, usurata solo nei punti solitamente più sollecitati all’apertura e alla chiusura, e così si è preferito integrare la coperta con qualche parte nuova solo nei punti in cui effettivamente risultava mancante o rovinata.

Questo slideshow richiede JavaScript.

I libri già restaurati che abbiamo osservato erano degli immensi capolavori capaci di attrarre e meravigliare chiunque, e grazie ai quali gran parte della nostra storia non è andata perduta per sempre. Questa visita mi ha fatto davvero scoprire un mondo che non conoscevo, mi ha permesso di apprezzare ancora di più il valore della cultura, di ogni parola scritta nel tempo da uomini che così sono riusciti a lasciare una traccia, qualcosa da dirci, a tramandarci conoscenze e a renderci noti i dettagli della vita e delle usanze nel corso dei secoli. Spero che noi uomini e donne del nostro tempo e dei tempi che verranno continueremo a possedere la consapevolezza della smisurata rilevanza di queste testimonianze, che continueremo a preservarle e a custodirle per continuare a sapere chi siamo perché, come scrisse Joubert:
“cercando la parola, si trovano i pensieri”.

 

#losguardodavicino: affari e doveri

Altra “puntata” di questa piccola e lenta rubrica; questa per me è la tipologia di articolo più rilassante in assoluto, e ogni volta non vedo l’ora di poterlo scrivere. Come sempre, vi aggiorno sulle mie letture e sui miei acquisti recenti, consigliandovi qualcosa e attendendo i vostri consigli, ovviamente.

Prima di passare ai due punti tipici dell’articolo, volevo parlarvi della book challenge di febbraio a cui ho partecipato, che è stata organizzata da Stefania e Grazia su Instagram: per chi non lo sapesse, per tutti i 28 giorni del mese bisognava pubblicare una foto di uno o più libri sulla base di regole e temi specifici. E’ stata la mia prima partecipazione a questo tipo di iniziativa, e devo dire che è stata molto divertente, oltre che un importante mezzo di condivisione dei propri gusti letterari e di consigli di lettura attraverso le interazioni. Sul profilo instagram del blog trovate tutte le foto pubblicate giorno per giorno; qui di seguito ve ne mostro alcune:

 

page.jpg

 

• Letture clou consigliate

Dico subito che questo mese non è stato dedicato a letture di piacere ma prettamente a letture causa studio – ecco quello che succede quando non si riescono ad incastrare tutti gli impegni e si rimandano le cose – ; infatti ho letto La congiura di Catilina, alcune elegie dagli Amores ovidiani, il IV libro delle Odi di Orazio e due libri dell’Eneide, e per questi libri ho ben poco da consigliarvi, parlano da sé, ed è raro trovare qualcuno che li legga per diletto. Nel caso in cui foste quel qualcuno, vi dirò che ovviamente sono libri meravigliosi, c’è un motivo se vengono studiati e se resistono al tempo, sono dei capolavori.

Una lettura di piacere a cui invece mi sono dedicata e che è mi risultata incredibilmente  illuminante è Il sentimento d’impostura, che ho preso dalla Biblioteca Itinerante senza saperne nulla e scoprendo così un immenso tesoro. Il libro è stato pubblicato da Edizioni di Passaggio nel 2011 ed è prezzato € 12. Si tratta del primo libro tradotto in italiano della romanziera e saggista Belinda Cannone, che insegna Letteratura comparata all’Università di Caen, e le cui opere sono tutte scritte in francese. La traduzione è curata da Giovanni Lombardo, per un piccolo libro di 158 pagine sezionato in mini capitoli legati dal tema che affrontano, sotto molteplici punti di vista. Nel libro vengono descritti moltissimi contesti e situazioni – anche molto vicini a noi – nei quali può sorgere il sentimento d’impostura, una sensazione a cui spesso non sappiamo attribuire un nome preciso e che invece la maggior parte di noi prova. L’autrice è sempre molto chiara, nonostante alcuni ragionamenti siano davvero elaborati, e sin dalla prima pagina riesce a far concentrare il lettore sulla questione. E’ una lettura molto stimolante che consiglio davvero a tutti.

IMG_20180211_155752_138.jpgL’impostura di cui questo libro si occupa non è l’atteggiamento dei simulatori che, ingannando chi li circonda, ostentano competenze fittizie e usurpano un posto indebitamente. L’Autrice descrive invece quel sentimento – tanto diffuso quanto inconfessato – per cui, molto spesso, siamo intimamente convinti di non essere le persone adatte a occupare legittimamente il nostro posto e abbiamo perciò paura di essere smascherati. Benché metta in discussione la nostra identità, il sentimento d’impostura implica che ci si chieda non già: <<Chi sono io?>>, bensì: <<Sono veramente la persona che dovrei essere per stare in questo posto?>>.
Ogni tipo di ambizione (professionale, amorosa, esistenziale etc.) può suscitare questa preoccupazione. In trentasei agili capitoli – che toccano la letteratura, la psicoanalisi, il cinema, la politica e le nostre esperienze quotidiane – questo saggio brillante e arguto esplora (in una forma ora narrativa, ora riflessiva, ora dialogica) le origini del sentimento d’impostura e ne illustra le manifestazioni più significative.

• Acquisti

 

IMG_20180221_200846_377.jpg

 

Febbraio è stato abbastanza proficuo in quanto ad acquisti, e infatti credo e spero di non comprare più troppi libri a lungo termine; prima preferirei leggere la maggior parte di quelli che ho in libreria attualmente! Gli acquisti di questo mese sono piuttosto particolari perché sono stati tutti più o meno convenienti. Il pianista l’ho acquistato da Rosy che vendeva alcuni libri usati, e l’ho pagato davvero poco. I due Einaudi della lista – McEwan e Murakami – li ho presi nel periodo degli sconti al 25%, e Io uccido l’ho comprato ad un prezzo stracciato (è un remainders) grazie al saldo che mi restava nella carta Feltrinelli. Seta e I ragazzi che amavano il vento invece li ho presi normalmente in libreria al prezzo di copertina, ma sono dei libri davvero piccoli ed economici. Ve li mostro:

6113247_333615.jpgPeter Fortune sogna di far sparire l’intera famiglia con un’immaginaria Pomata Svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l’anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera… Fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il campionario di immagini perturbanti che sono un po’ il <<marchio di fabbrica>> di McEwan. Specialmente nella prima stagione della sua narrativa ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime, sia quello dei carnefici. Nell’Inventore dei sogni McEwan ritorna sul luogo del delitto, ma scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante del <<racconto per ragazzi>>.

9788806216702_0_0_794_75.jpgSumire è una ragazza impulsiva, disordinata, generosa, con il mito di Kerouac e della scrittura. Myū è una donna matura, sposata, molto ricca e molto bella. Sumire ama Myū come non ha mai amato nessun ragazzo. E Myū parrebbe provare lo stesso sentimento, ma uno schermo invisibile sembra separarla dal sesso, e forse dal mondo. Riusciranno a incontrarsi o si perderanno senza lasciare traccia come lo Sputnik, condannato a vagare nello spazio per sempre? A raccontarci la storia è un giovane senza nome, prima studente, poi maestro elementare, innamorato di Sumire innamorata di Myū. E così i destini dei nostri tre protagonisti s’inseguono ma non si congiungono mai, simili a satelliti alla deriva per l’eternità.

9788807880896_0_0_784_75.jpg

 

 

Si chiamava Hervé Joncour, era mercante di bachi da seta. Ogni anno raggiungeva il Giappone, ogni anno ritornava. Nei suoi viaggi, si leggeva l’ideogramma di una passione silenziosa, rubata al rumore del mondo.

 

 

9788807902208_0_0_1541_75I più grandi poeti del secondo romanticismo inglese, uniti da una caratteristica comune: l’amore per l’Italia. La dolce asprezza del paesaggio ligure, i delicati colori pisani, il fascino ineffabile di Venezia si rispecchiano liricamente nella luce, nell’acqua, nell’aria che percorrono e accomunano i versi di quest’antologia. Roberto Mussapi, riscrivendo il “romanzo italiano” di Shelley, Keats e Byron a introduzione del volume, parte alla ricerca di quel versante, disperato e arioso insieme, che resuscita e illumina il motivo della giovinezza: i tre poeti, eterni “ragazzi” innamorati della vita, sono finalmente restituiti alla ingenuità della loro vicenda umana che, sotto il segno dell’avventura italiana, si condensa attraverso esperienze poetiche tutt’affatto diverse in una straordinaria lode alla leggerezza, al vento, al volo.

91iL3sEyaRL.jpg

<<Anche in questo siamo uguali. L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.>>
<<E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?>>
<<Io uccido…>>

 

1854014.jpg


(fuori catalogo)
Ho iniziato la mia carriera di pianista durante la guerra, al Café Nowoczesna, che si trovava in via Nowolipki, proprio nel cuore del ghetto di Varsavia. Quando nel novembre del 1940 i cancelli del ghetto vennero chiusi, la mia famiglia ormai da molto tempo aveva venduto tutto quello che si poteva vendere, persino quello che noi consideravamo il nostro bene più prezioso: il pianoforte. La vita, alla quale quei tempi avevano tolto ogni valore, mi costrinse tuttavia a vincere la mia apatia e a cercare un modo per guadagnarmi da vivere.



Piccolo comunicato
: da domenica 4 marzo sarò in viaggio e tornerò dieci giorni dopo, mercoledì 14. Il blog non resterà inattivo, ho preparato degli articoli da pianificare per il mercoledì 7, la domenica 11 e il mercoledì 14 marzo. Forse non riuscirò a diffondere su tutti i social i nuovi articoli, ma comunque penso di pianificarli tutti per le ore 15 di ciascun giorno.


Conoscete o avete letto qualcuno dei libri mostrati? Se sì, sarei felice di conoscere i vostri pareri a riguardo; sono tutti in lista per le letture di quest’anno.
Vi ringrazio per il supporto mostrato ogni giorno a questo sito, grazie mille e al prossimo articolo. ♥

 

Pietro Tramonte: una Biblioteca Privata per la cultura di tutti

Molti articoli hanno già parlato del luogo magico di cui sto per parlare anche io, ma la mia prima visita alla Biblioteca Itinerante di Palermo non poteva che essere memorabile, e volevo lasciarne traccia anche sul blog.

Nel cuore della città, nel suo meraviglioso centro storico fatto di piccole strade e monumentali palazzi antichi, sorge la stupenda Biblioteca a cielo aperto creata e custodita con incredibile cura dal signor Pietro Tramonte, che mi ha raccontato attentamente la storia di questo preziosissimo luogo:

<<Facevo il ragioniere, e quando andai in pensione mi chiedevo cosa fare a quel punto.>>
L’amore per i libri e per la lettura, la passione per la cultura spinsero il signor Tramonte, appena dopo tre giorni di pensione, a raccogliere i circa 5000 volumi che teneva in casa e a portarli in un piccolo locale che aveva comprato, creando una minuscola biblioteca privata. La bellezza di questa iniziativa sta anche nel supporto che trovò subito negli abitanti della sua città:

<< Questa piccola biblioteca, come vedi, ora contiene 35.000 libri dentro il locale e altri 30.000 fuori; è cresciuta grazie alle donazioni spontanee dei palermitani che, quando devono dare via qualche libro, vengono da me. Adesso sono davvero tantissimi. >>

 

20180129_094841.jpg

 

Il signor Tramonte accoglie i visitatori in maniera calorosa, le sue parole trasmettono tutta la passione e la cura che ogni giorno dedica ai suoi volumi. Dal 2012 la Biblioteca si trova a Piazza Monte S. Rosalia, 18/19, è aperta dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 18:00 e dal 2013 è stata legittimamente riconosciuta dal Comune di Palermo. Dentro e fuori i libri sono archiviati e catalogati su degli scaffali di varia fattura, che conferiscono alla stradina quel tocco di magia in più, quell’aria artigianale che sa di autenticità; alcune etichette indicano il genere di libri contenuti in ogni scaffalatura, e se ne trovano davvero di tutti i tipi. L’esterno della biblioteca si appoggia ai muri della strada, dispiegando la sua bellezza e i suoi colori antichi e nuovi agli occhi di ogni passante – e tutti ne restano meravigliati. Incrociare questa piccola strada apre come un mondo nuovo, diverso, vero, piccolo ma meraviglioso, che odora di un tempo che sembra fermo e dilatato. Sfogliando alcune pagine di antichi testi, è facile lasciarsi trasportare dai pensieri e dai sogni, anche solo constatando che quei libri sono passati in mani sempre diverse dal momento in cui sono stati pubblicati, e chissà allora di quante vite hanno fatto parte. Ecco cosa possono creare dei libri, che sono cultura e vita insieme.

Ma è possibile quindi ottenere i libri? Certo! E come?

<< Quando mi chiedono se possono acquistare un libro, io rispondo che non sono un venditore, qui non vendo nulla! Se proprio vogliono comprare possono darmi quello che vogliono, io non stabilisco un prezzo. Questo è un posto nato per diffondere la cultura, che è una cosa di cui abbiamo veramente bisogno, qui in Sicilia così come in tutto il mondo. Quindi io ti faccio prendere un libro se è il tuo compleanno, ti faccio prendere un libro con un “like” alla pagina su Facebook, ti permetto di scambiare un libro con un altro – questa è una cosa che non sanno tutti, per esempio. Se prendi un libro da qui e poi vuoi riportarlo, io te ne faccio prendere un altro, e così via. >>

Il signor Tramonte ha saputo abilmente avviare un motore di scambio culturale efficace ed efficiente, ottenendo molti riconoscimenti e menzioni nei principali giornali siciliani e non.  Il principio da cui è nato tutto sta proprio nella passione e nella volontà di diffondere, di leggere e di conoscere sempre qualcosa di nuovo, senza rischiare.

<<La cosa bella è che qui puoi conoscere tanti libri che non conoscevi prima e puoi leggerli tranquillamente. A volte si comprano libri che poi non ci piacciono, e ci chiediamo perché abbiamo speso soldi se non ne valeva la pena. Qui un libro lo puoi restituire, prenderne un altro. A volte ci sono anche dei ragazzini che vengono per aiutarmi a sistemarli, e faccio prendere loro un libro per ringraziarli. >>

 

20180129_095444.jpg

 

Insomma, qui la moneta è il libro, la parola d’ordine è lo scambio, il cardine è la diffusione della cultura. Le iniziative come questa sono quelle che ci salvano da un nichilismo moderno senza scampo, ed è solo con questi spiragli di luce che possiamo ancora considerarci partecipi della nostra stessa esistenza: perché la vita non si risolve soltanto attraverso di noi, ma anche attraverso tutte le cose e le persone che ci ruotano attorno e che entrano nel nostro microcosmo di sentimenti, che sia attraverso una voce o una parola scritta.