Corrente

* © in evidenza, foto di TravelCoffeeBook

Sono qui,
immersa nelle sensazioni
che rilascia la corrente,
cambiata dalle pulsazioni
della mia mente, che pesante
cade.

Siamo qui,
accarezzati e avvolti dalle acque
che trascina la corrente:
accoglieremo tutte le tensioni
della tua mente, che pesante
cade.

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Onda

Appariva l’universo sullo specchio del mare
contavo i secondi
ricominciavo
ed ero infima sulla costa
sola
come un’onda schiantata.

Attendo

Attendo
come un monte attende
il bacio del sole,
e dice è così bella
la vita degli uomini
,

e la ammira
e la guarda
con la tenerezza che conserva
solamente chi è lontano.

Carta

*in evidenza: foto di Marion Beraudias.

Ho scritto pensieri di carta su
carta stracciata,
ingiallita, volata via …

Qui restano ancora impresse
le frasi disperse
dal vento che viaggia,
e chissà dove vola e
dove ha portato
le mie mille parole di carta.

Intanto tintinna la penna e calca
le dita in timide lettere;
ancora e
di nuovo, su carta strappata,
esangue, sbiadita,
una parte di me corre via.

Idrofobia

In evidenza: La nave negriera (The slave ship), William Turner, Museum of Fine Arts, Boston, 1840

A volte ripenso a questa rabbia lontana,
che graffia repente il cuore e le tempie;
e credo che tutta la pioggia
che vedo e che sento dalla finestra
respinga pian piano quello che resta,
mi entra dentro e ci resta.

Fiato

© photo by Erin Mulvehill, from the “underwater: to be reborn” (2009) photographs

 

Ho rivelato al vento le mie dissimiglianze celate
e i miei contrasti esanimi, le mie vere verità.
L’ho visto crescere e ingrandirsi, il vento,
ad ogni mia respirazione
pregna di parole astruse.
Ha sbuffato un’altra volta, scompigliandomi
le ciocche, seminando quei precetti in qualche luogo
lontano da me.

Fuoco

Ricerco il tuo viso: ti sento lontano,
guardo il tuo corpo ma non riesco a vederti
davvero.
Sei l’essenza di un tocco, il ricordo di un bacio,
il tenero canto di un bosco, di un lago;
e non mi rassegno a veder le tue mani
in questa coltre di volti sfocati
io non mi spengo nella tua attesa.

Rigoglio

Sentier solingo sotto il sole
ricordati dei miei passi
echeggianti
verdeggianti sull’asfalto di parole.

Estate

Dalla finestra un dardo di sole mi infilza la casa, le palpebre stanche;
osservo, meglio che posso, e sbadiglio.
La vista offuscata, i piedi per terra e penso;
mi fermo, non vado oltre: “semplicemente una bella giornata”.

Alba

Una solitudine, d’aspetto vago, avanza nella notte schiacciando l’universo,
ingoia il silenzio in bocconi amari, aspettando, tutta sola, che torni la luce.
La volta celeste di un nero corvino, un manto screziato di tenui brillanti,
incalza i suoi passi lesti e danzanti; nessuna voce, nessun richiamo,
solo il suo battito d’ali al cielo: si alzava in volo per andare lontano,
soltanto un po’ più vicina alla luce.

Image from resdemt.tumblr.com